Sessa Aurunca:  Provoca inquietudine e preoccupazione tra i concittadini, l’ordinanza di non potabilità dell’acqua per le frazioni di Avezzano, Sorbello e Carano.

Vista la nota n° 213 del 02/02/2015 dell’Asl- Servizio U.O.P.C. , riferita a controlli effettuati sull’acqua erogata dall’acquedotto comunale per le frazioni di Avezzano, Sorbello e Carano si comunica che la concentrazione  dei parametri chimici di arsenico ha superato i valori massimi ammissibili, “Il D.lgs. n. 31/2001 stabilisce un limite di legge per l’arsenico di 10 µg/l.”

Per tale si Ordina

Il divieto temporaneo nelle frazioni di Avezzano, Sorbello, Carano e Santa Maria la Piana di utilizzo dell’acqua distribuita mediante pubblico acquedotto per “uso Bibita”,Reidratazione e ricostruzione degli alimenti a consumo da parte di bambini ed adulti”, nonche per “cottura e preparazione dei cibi nei quali l’acqua sia ingrediente significativo”.

Quali sono questi valori? Ci sono delle norme che garantiscono la salute pubblica?

Andiamo per gradi:

Secondo le direttive emanate dall’organizzazione mondiale della Sanità (OMS)  l’acqua distribuita deve essere di accertata innocuità (non deve cioè contenere sostanze tossiche o microrganismi patogeni), deve essere gradevole (o per lo meno accettabile) quanto a caratteri organolettici, deve essere usabile per tutti gli impieghi domestici e per tutte (o almeno per la massima parte) le destinazioni nell’ambito delle industrie e dei servizi.

Acque non trattate o trattate devono comunque possedere requisiti definiti sia per quanto si riferisce alle caratteristiche organolettiche, alla composizione chimica, all’assenza di tossicità e di microrganismi patogeni. Riportiamo in calce diverse caratteristiche ed i principali parametri che le acque utilizzate per uso potabile dovrebbero regolarmente non oltrepassare.

Vista la preoccupante atmosfera che circola tra le belle frazioni del territorio, Generazione Aurunca  si attiva con immediatezza nel contattare gli organi competenti comunali e Provinciali per chiedere delucidazioni in merito e chiede con forza di rendere pubbliche le analisi già effettuate e che dovranno essere effettuate per poterle confrontare con le direttive europee vigenti che garantiscono la salute pubblica.

Generazione Aurunca per il territorio

Secondo il decreto legislativo n. 31/2001 che fa riferimento solo ad acque destinate al consumo umano, distinguendole dalle acque minerali naturali, che sono sottoposte ad una differente disciplina normativa, riportiamo alcuni parametri:

pH – CONCENTRAZIONE IONI IDROGENO
È una grandezza che indica quanto un’acqua è aggressiva, acida (pH inferiore a 7) o basica (pH superiore a 7).
È inserito tra i parametri indicatori, con valore consigliato compreso tra 6,5 e 9,5.

RESIDUO FISSO CALCOLATO
È una misura dei sali disciolti nell’acqua e deriva principalmente dalla presenza degli ioni sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruro, solfato e bicarbonato. In base al residuo fisso le acque possono essere classificate come segue:
o Minimamente mineralizzate: < 50 mg/l
o Oligominerali o leggermente mineralizzate: <500 mg/l;
o Mediamente mineralizzate: tra 500 e 1000 mg/l.
o Ricche di Sali: > 1500 mg/l.
Il residuo fisso è inserito tra i parametri indicatori, con valore massimo consigliato di 1.500 mg/l..

DUREZZA
È una caratteristica naturale dell’acqua ed è strettamente legata alla presenza in soluzione di ioni calcio e magnesio. L’unità di misura più utilizzata è il Grado Francese (°F), che corrisponde a 10 mg/l di carbonato di calcio. In funzione dei diversi gradi di durezza, le acque possono essere classificate come segue:
o acque leggere o dolci: durezza inferiore a 15°F
o acque mediamente dure: durezza compresa tra 15 e 30°F
o acque dure: durezza superiore a 30°F
La durezza è inserita tra i parametri indicatori, con valore consigliato compreso tra 15 e 50 °F.

CONDUCIBILITA’
È la capacità di una soluzione di condurre una corrente elettrica ed è misurata in unità micro Siemens per centimetro (µScm-1) ad una temperatura di 20°C. I sali disciolti nell’acqua consentono il passaggio della corrente elettrica: un valore alto di conducibilità è indice di una elevata quantità di sali minerali disciolti nell’acqua.
La conducibilità è inserita tra i parametri indicatori, con valore massimo consigliato di 2.500 µScm-1.

CALCIO
La presenza di calcio nell’acqua è dovuta al discioglimento dei minerali. Il calcio contribuisce in maniera rilevante alla durezza totale dell’acqua.
Il D.lgs. n. 31/2001 non prevede un limite per il parametro calcio nell’acqua potabile.

MAGNESIO
Il magnesio si trova naturalmente nei minerali e, disciolto nell’acqua, contribuisce, come il Calcio, alla durezza totale.
Il D.lgs. n. 31/2001 non prevede un limite per il parametro magnesio nell’acqua potabile.

AMMONIO
L’ammoniaca, che nella forma ionizzata viene indicata come ione ammonio, può essere naturalmente presente nell’ambiente e può aumentare per i contributi dell’attività antropica (agro-zootecnica ed industriale).
L’ammonio è inserito tra i parametri indicatori, con valore massimo consigliato di 0,50 mg/l..

CLORURI
Lo ione cloruro è ampiamente distribuito in natura sotto forma di sali di sodio (NaCl), potassio (KCl) e di calcio (CaCl2). Il cloruro aumenta la conducibilità elettrica delle acque e conseguentemente il residuo fisso.
Il cloruro è inserito tra i parametri indicatori, con valore massimo consigliato di 250 mg/l..
SOLFATI
Sono presenti in natura in numerosi minerali e per tale motivo possono essere ritrovati anche nell’acqua potabile.
Il solfato è inserito tra i parametri indicatori, con valore massimo consigliato di 250 mg/l.

POTASSIO
Il potassio è un elemento essenziale nella dieta di piante ed animali.
Può essere naturalmente presente nell’ambiente e può aumentare per i contributi dell’attività agronomica.
Il D.lgs. n. 31/2001 non prevede un limite per il parametro potassio nell’acqua potabile.

SODIO
Il sodio è un elemento essenziale per l’organismo ed è abbondante nei composti naturali.
Il sodio è inserito tra i parametri indicatori: il valore massimo consigliato di 200 mg/l ha un significato organolettico piuttosto che sanitario.

ARSENICO
È un elemento presente nelle rocce, nei minerali e nel suolo e la sua presenza nell’acqua è dovuta principalmente a processi naturali di dissoluzione dai minerali e dalle rocce.
Il D.lgs. n. 31/2001 stabilisce un limite di legge per l’arsenico di 10 µg/l.

BICARBONATI
Sono naturalmente presenti nell’acqua per effetto dell’equilibrio carbonato – bicarbonato e derivano dall’anidride carbonica disciolta nell’acqua che altera successivamente le rocce carbonatiche e silicee.
Il D.lgs. n. 31/2001 non prevede un limite per il parametro bicarbonati nell’acqua potabile.

CLORO RESIDUO
È la quantità di disinfettante residuo presente nell’acqua al momento dell’analisi e deriva dal trattamento di disinfezione, effettuato con ipoclorito di sodio o biossido di cloro.
Molti individui riescono a percepire organoletticamente la presenza di cloro anche a concentrazioni molto basse.
Il disinfettante residuo è inserito tra i parametri indicatori, con valore massimo consigliato di 0,2 mg/l.
FLUORURI
Il fluoro si trova in natura nei minerali ed è presente nelle acqua, negli organismi animali e vegetali principalmente sotto forma di ione fluoruro.
Il D.lgs. n. 31/2001 stabilisce un limite di legge per i fluoruri di 1,50 mg/l.
NITRATI
Sono composti presenti nella acque sia per effetto di fenomeni naturali (ciclo di decomposizione delle sostanze azotate) sia come conseguenza delle attività dell’uomo.
Il D.lgs. n. 31/2001 stabilisce un limite di legge per i nitrati di 50 mg/l.

NITRITI
Sono composti derivanti dalla degradazione dei nitrati.
Il D.lgs. n. 31/2001 fornisce un limite di legge per i nitriti di 0,50 mg/l.

MANGANESE
Il manganese è un elemento essenziale per gli organismi viventi.
È uno dei metalli più abbondanti nella crosta terrestre, e in particolari condizioni ambientali è presente in misura abbondante nelle acque di falda.
Il manganese è inserito tra i parametri indicatori, con valore massimo consigliato di 50 µg/l.