Sul bilancio di previsione per l’anno 2013 approvato nel mese settembre 2014, dal Commissario Straordinario Regionale, sono stati richiesti chiarimenti dalla Regione Campania con nota del 28 ottobre, il cui contenuto è stato divulgato oggi sulla stampa locale. Non riportata, è il contenuto dei chiarimenti inviati dall’Ente alla Regione con nota, composta da 31 pagine, datata 7 novembre, che sarà certamente specificata nella conferenza stampa del 12 c.m.

In breve le presunte incongruenze rilevate della Regione ed i chiarimenti, punto per punto, dell’Ente Consortile Aurunco, sono questi:

a. “L’ammontare e il segno negativo del Patrimonio Netto che certifica una situazione debitoria fortemente critica”, motivo del Commissariamento dell’Ente, proprio perché erano state riscontrate gravi irregolarità e inadempienze. A cui si erano aggiunti maggiori debiti per 8 milioni €, rilevati nel Conto Consuntivo 2012, ed azzerati con una serie di transazioni, con significativo miglioramento del Patrimonio Netto.

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b. “Il bilancio di previsione 2013 è stato approvato ben oltre i termini statutari”,  dimenticando quanto riportato nel Decreto di Maggio “che prendeva atto delle permanenti difficoltà economico finanziarie del Consorzio che hanno reso necessario l’intervento della Regione con lo scioglimento degli organi amministrativi e la nomina del Commissario Straordinario, con il compito del risanamento finanziario e recupero dei ritardi amministrativi” invitando “il Consorzio a presentare il bilancio di Previsione 2013”; pertanto dopo tale data si è provveduto, alla compilazione e redazione della documentazione per la redazione del bilancio ed a breve successiva approvazione, tenendo fede alle indicazioni presenti nei Decreti Presidenziali di nomina.

Vengono, pertanto, ritenute pretestuose ed inopportune le richieste della Regione, che non tengono conto di quanto posto in essere, per il risanamento, senza alcun onere aggiuntivo per la Regione. Infine, ribadita, la mancata erogazione di tutti gli importi pregressi che il Consorzio vanta nei confronti della Regione (cfr. ENEL 2008-2012, manutenzione, ecc.).

Circa l‘approvazione del bilancio di previsione, con Deliberazione affissa all’albo, senza che siano pervenute opposizioni, e depositata in segreteria per i prescritti 30 giorni; pubblicata sul BURC il 6/10/2014, anche questo contestato dagli uffici Regionali che avrebbero potuto facilmente verificare.b

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d-e. Il costo del personale, in riferimento alle figure professionali con profilo amministrativo, sono dovute all’istituzione di un ufficio ragioneria, del tutto mancante negli anni precedenti, che ha contribuito alla redazione di tutti i bilanci pregressi: sette documenti contabili predisposti e regolarmente approvati in 28 mesi; altre figure che hanno contribuito all’implementazione del ruolo di 1.000.000 €; altre figure professionali che hanno proficuamente svolto i lavori di manutenzione, tutti “in house”, sia ordinaria che straordinaria necessari e indifferibili per la riqualificazione e messa a norma di circa 20 opere demaniali (cfr manutenzione opere irrigue, strada “Scuotti” e “Acquannauto”, lavori presso impianti Macchine vecchie, chiesa di Maiano, rifacimento ponti attraversamento canali irragazione, pulizia e sistemazione idraulica di 3 emissari di bonifica

f. Il rilievo al maggior costo di un milione di euro non tiene conto del fatto che il Consorzio non sopporta più gli oneri connessi con la manutenzione ordinaria e di quelli relativi alla manutenzione ordinaria e/o straordinaria degli organi elettropneumatici degli impianti, rilevati quali debiti fuori bilancio relativi agli anni pregressi. I costi sono dovuti nella quasi totalità al ripristino del servizio di gestione e manutenzione degli impianti di griglie (Rio Trimoletto, D’Auriva…) per contrastare l’inquinamento macroscopico del Litorale; onere fino al 2007 a carico della Regione per 750.ooo € oltre IVA. Successivamente il costo cessava di essere a carico della Regione, ed il Consorzio non ha provveduto alla sua prosecuzione.

Nel corso del 2013 il costo di tale servizio è stato di 225.000 € oltre IVA, che rappresentano il 20 % di quanto speso nel 2007, con risparmio considerevole per le casse consortili. Sostenuti, poi, costi per rimozione e smaltimento a seguito dello sversamento illecito di oli combustibili esausti e relativo incendio verificatosi nel canale Trenta Palmi, con una spesa di circa 65.000 €.

Nel 2014 il servizio è stato espletamento direttamente da personale Consortile, con dimezzamento del costo.

Infine, riguardo l’ultima richiesta di chiarimento in merito alla diminuizione del costo per energia elettrica di circa 300 mila €:

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