Il giudice dell’esecuzione, dott.ssa Maria Di Lorenzo, Quinta Sezione Civile del Tribunale di Napoli,

sciogliendo la riserva formulata nella procedura esecutiva promossa,  nel novembre del 2014, da Malinconico Giovanni SpA, azienda sequestrata per camorra, ora in amministrazione giudiziaria, nei confronti del Consorzio Aurunco di Bonifica, presso il terzo pignorato Regione Campania, in virtù del titolo rappresentato dal decreto ingiuntivo n.261/2011 del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, inerente lavori del 2005/2006, viste le dichiarazioni rese dalla Regione Campania, terzo pignorato, dalle quali si evince che è stato apposto il vincolo sull’importo di euro 2.750.683,93, visto il ricorso in opposizione all’esecuzione depositato in data 9 dicembre 2015, nell’interesse del Consorzio Aurunco di Bonifica; ha rilevato l’incapienza dell’importo vincolato dal terzo per la soddisfazione di tutti i creditori e la necessità di soddisfare preliminarmente i creditori tempestivi, cioè solo il procedente, Malinconico Giovanni SpA in Amministrazione Giudiziaria.

Nel dettaglio assegna:

  • Malinconico Giovanni SpA in A.G., a totale soddisfazione del credito, per spese processuali euro 6.786,04, per sorta capitale ed interessi di cui al D.I. 261/2011, euro 2.127.077,48, nonché euro 5.208,52 per relative spese processuali.

Il residuo importo, che ammonta ad euro 611.611,85 (2.750.683,93-6.786,04-2.127.077,48-5.208,56), va ssegnato proporzionalmente ai creditori intervenuti tardivamente come di seguito:

  • Enel Energia SpA, anni 2009/2010, a totale soddisfazione del credito per interessi e parziale soddisfazione del credito per sorta capitale, euro 474.680,65 (77,61%), su un credito quantificato in complessivi euro 642.289,59 per sorta capitale ed interessi, nonché a parziale soddisfazione, euro 4.581,31 (0,75%), su un credito di euro 6.198,96 per spese processuali oltre ad euro 1.078,35 (0,18%), a parziale soddisfazione su euro 1.459,12 per spese di intervento.
  • Ktesis srl, anni 2004/2005, a totale soddisfazione del credito per interessi e parziale soddisfazione del credito per sorta capitale euro 106.639,88 (17,44%), su complessivi euro 144.294,24, nonché 1.875,90 (0,31%) a parziale soddisfazione del credito di euro 2.538,28 oltre euro 862,69 (0,14%), su complessivi 1.167,3 per spese di intervento.
  • ICLA Costruzioni Generali SpA, in liquidazione, per un lodo datato 1992, euro 21.246,05 (3,47%), su complessivi euro 28.748,00 oltre euro 647,01 (0,11%), su euro 875,47 per spese di intervento.

Ordinando al terzo pignorato, Regione Campania, l’immediato pagamento delle somme assegnate.

Nella giornata di lunedì 25 gennaio, si è posto così fine, dopo 14 mesi, anche ad un blocco di importanti somme in eccedenza al pignoramento, che variano da 700 mila a 1,4 mln €, che serviranno, e dovranno, ora, coprire stipendi e contributi dei dipendenti del Consorzio. In sintesi, azioni giudiziarie di recupero crediti, vantanti da aziende che nel passato, hanno partecipato e vinto importanti gare di appalto; negli anni antecedenti alla gestione commissariale, intervenuta per la “situazione debitoria fortemente critica” del Consorzio Aurunco, che tramite un risanamento lento e costante, ha portato ad un recupero dei ritardi amministrativi e al rilancio effettivo dell’Ente, ponendo fine agli scempi del passato.