La confusione fatta in questi anni sulla bollettazione dei canoni idrici, non riesce ancora a districarsi.

Il Comune di Sessa Aurunca sta emettendo dei micro acconti per il 2017, con allegata una richiesta di autoletturazione, momento preliminare per l’emissione della successiva bolletta 2017, che sarà posta in ruolo nei prossimi mesi.

La decisione di emettere bollette di acconto per il 2017,  è di per sè una scelta saggia, se non fosse per ciò che sta capitando a numerosi utenti.

Coloro che non avessero ricevuto la lettura per l’anno 2016 (ed in molti casi anche nel 2015), si verifica un fatto dubbio: alla comunicazione della lettura effettuata presso gli uffici competenti, può essere emessa una ulteriore bolletta, con la differenza della ultima lettura (quella fatta autonomamente) e quella precedente del 2015, con cui si fa una differenza di consumi stimati con l’emissione di un conteggio di un presunto “conguaglio del 2016” che viene consegnata all’utente o verrà inviata.

Bene,  su questo punto c’è stata l’immediato appunto del Cons. Comunale Avv. Alberto Verrengia, che in Consiglio Comunale ha sollevato il problema subendo le solite ire e gli insulti del Sindaco Sasso.

Sono passati pochi giorni ed ecco, che la Cassazione ha dato ragione all’eccezione fatta da Verrengia con l’ordinanza n. 20887/2017 con cui si conferma che la pretesa creditoria del Comune deve seguire ad una richiesta annuale e non attraverso consumi stimati per differenza.

“Il ricorrente, in Cassazione, aveva evidenziato che l’ammontare della pretesa per i consumi d’acqua per ciascuno dei tre anni oggetto di domanda non era mai stata contestata dal Comune”

Dunque, esistono forti dubbi sulla procedura intrapresa dal Comune di Sessa Aurunca con conteggi di carattere presuntivo a carattere di stima, con dubbi di legittimità.

Chiaramente, su questo punto esistono anche pareri contrari, come quello dell’Amministrazione Comunale, la quale sostiene che fare la differenza tra i consumo depositato con l’autolettura e quello ultimo conservato in archivio, è legittimo e possibile.

Sono pareri rispettabili e non per forza errati, anche se per ora la Cassazione ha indicato un percorso ben diverso.

GA

http://www.studiocataldi.it/articoli/27425-bollette-acqua-niente-pagamenti-su-consumi-stimati.asp