Prosegue il nostro viaggio nel San Rocco di Sessa Aurunca, il Nosocomio territoriale che storicamente resta uno dei punti fermi della sanità del nord casertano.

Nello scorso reportage ( https://www.generazioneaurunca.it/attualita/ospedale-san-rocco-2016-lurgenza-di-trasformarlo-in-una-eccellenza-sanitaria-regionale/) abbiamo approfondito alcune delle eccellenze della struttura sanitaria, pregi che abbiamo voluto far risaltare, soprattutto, in contrasto con l’idea (spesso alimentata dalla carta stampata)  che tutto il Nosocomio non abbia qualità professionali adeguate. Nel passato si sono verificati casi di malasanità, ciò è indiscutibile e siamo accanto alle famiglie che hanno vissuto questo dramma, così come accade anche in altri Ospedali, ma Generazione Aurunca è convinta che sia giunto il momento di  un serio rilancio della struttura in termini di qualità ed immagine, partendo dalle eccellenze.

Il futuro San Rocco e il futuro di Sessa Aurunca camminano di pari passo.

Il nostro intento è evidenziarne i pregi e richiamare con decisione sui disagi e sulle problematiche. Problemi che affligono da anni la struttura dell’ospedale,  obsoleta e con una manutenzione, a nostro avviso, non adeguata. La colpa di tale abbandono strutturale è da imputare ad una mancanza di tutela della politica sanitaria ma anche tradizionale, che dal San Rocco ha solo avuto e mai dato. Nessun deputato regionale, nazionale o Sindaco territoriale si è speso con fermezza per rivendicare i diritti di questa struttura nelle sedi opportune.

Stessa difficoltà rigurdano le attrezzature interne, sanitarie e non, che meriterebbero una seria miglioria.

Secondo i sanitari e il personale intervistato, grande fiducia viene riposta nel nuovo corso nella direzione amministrativa, condotta di nuovo, da pochi mesi, dal dott. Francesco Esposito, mentre molti dubbi sorgono sull’altro versante: l’Amministrazione Sanitaria.

A quest’ultima si chiede, da parte di personale ed utenti, un vero e proprio salto di qualità. Abbandonare le solite logiche politico-sanitarie e dedicarsi in maniera decisa e diretta al rilancio del San Rocco. Una carenza di personale medico, infermieristico ed ausiliare che non è mai stato affrontato, secondo la maggior parte degli intervistati, in maniera risoluta, ancor più, dopo l’uscita di scena per raggiungimento di limiti di età del Dott. Giuseppe Casale, che aveva salvaguardato l’Ospedale da ulteriori tagli e limitazioni.

Il reparto di Cardiologia e di Ginecologia sono, ad esempio, due esempi di virtuosità nella difficoltà. Ci segnalano che a fronte di serie carenze strutturali (cfr uroginecologia) i due primari Dott. Luigi Di Lorenzo e dott. Felice Guerriero, in questi mesi, sono riusciti a risollevare le sorti dei due reparti riportandoli ad un prestigio notevole.

Dunque, le tante eccellenze che la struttura gode,  sono uno dei punti di partenza per il nuovo corso dell’Ospedale San Rocco. Generazione Aurunca nei prossimi mesi continuerà una opera capillare di promozione delle eccellenze e la sua decisa battaglia per i diritti e la risoluzione dei problemi del sito, a partire dalla necessità di creare una convenzione tra personale dell’Ospedale e Comune di Sessa Aurunca per il parcheggio comunale. E’ inconcepibile che il personale non sia esentato come accade in ogni struttura a carattere pubblico (cfr Tribunali, Uffici comunali ecc), questo vulnus dovrà essere assolutamente risolto.

GA