Accelerare il rapporto telematico tra Comune di Sessa Aurunca ed utenza è fondamentale.

Ancora nel gennaio 2016, abbiamo vissuto le code e il caos delle cartelle pazze, delle lunghe attese, dei disagi. Tale disservizio potrà essere superato grazie alla convergenza della normativa nazionale e quella comunale.

L’idea base è quella di  sfoltire le file agli uffici per dare risposte di efficienza alla cittadinanza e per migliorare il colloquio fra utenti e Amministrazione comunale.

La procedura per la semplificazione dovrà consistere nel rilascio di un codice pin, previa identificazione del contribuente che si registra sul sito dell’Ente. I dati verranno inseriti in un archivio e successivamente verranno rilasciate le credenziali in linea con la normativa su sicurezza e privacy. Con il codice pin in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi luogo sarà possibile visionare la propria situazione tributaria ed inoltre

– dichiarazioni

– richieste di rateizzazione accertamenti

– richieste di rimborso

– istanze di annullamento

– comunicazioni variazioni-cessazioni-chiusura utenze

Per Sessa Aurunca tale iniziativa dovrà riguardare residenti, non residenti (soprattutto per Baia Domizia), imprese e soggetti che abbiano rapporto di natura fiscale con il Comune di Sessa Aurunca direttamente o  anche tramite un professionista delegato ad accedere ai dati, che sia iscritto all’ordine dei professionisti. Si tratta di un metodo semplice per verificare che tutto ciò che è in archivio corrisponda all’effettiva situazione riferita dagli utenti e, eventualmente, di rettificare errori o inesattezze che potrebbero tramutarsi in accertamenti per i cittadini e che hanno creato il drammatico fenomeno delle cartelle pazze di TARSU, Acqua o ICI di questi anni.

Ormai, gran parte dei cittadini del Comune di Sessa Aurunca, se non la totalità, ha un accesso ad Internet e dunque, la possibilità di verificare la propria posizione tributaria nei confronti dell’Ente, sarebbe cosa buona e giusta.

Qualcuno, potrebbe obiettare che esiste una normativa che lo prevedeva e lo prevederà entro il 2017, io aggiungo che accelerare questo passaggio, per Sessa Aurunca, è ancora più impellente.

Con giovialità si potrebbe dire: diamo un PIN a tutti i cittadini, affinchè non ci siano più le scene da terzo mondo fuori l’ufficio tributi con i pizzini per le code, le attese e lo stress per dipendenti ed utenti.

Piccoli passi, grandi speranze.

Alberto Verrengia