Generazione Aurunca ha sviluppato una analisi (che trovate allegata qui in basso) in cui si evidenzia l’enormità dei costi del servizio rifiuti per il Comune di Sessa Aurunca negli ultimi anni.

Nel 2015 abbiamo raggiunto un importo globale di oltre 3milioni ed 800mila euro di spesa versati con affidamento diretto ad una società di Salerno la BUTTON srl in proroga da ben 14 mesi.

Importi altissimi che si riversano in maniera dura sulle tasche dei cittadini che pagano una TARI (ex tarsu) costantemente più alta di qualsiasi comune nazionale e che ci porta ad essere il territorio con la tassazione pro capite più alta della Provincia di Caserta e i quinti in Campania.

L’affidamento ad una ditta esterna, a nostro avviso, è antieconomica e limita forme di innovazione ambientale, occupazionale e gestionale.

Ecco perchè la gestione della raccolta differenziata deve tornare al Comune di Sessa Aurunca, avvalendosi solo di una impresa esterna per lo smaltimento.

Senza scendere in tecnicismi, ecco le proposte che potrebbe invertire la rotta:

  1. Internalizzazione del servizio raccolta rifiuti  e differenziata con utilizzo del personale in carica con possibilità di allargamento relativamente all’esigenza di un miglioramento della qualità del servizio con risparmio della spese annuale e mensile attraverso una razionalizzazione dei costi, di un noleggio in economia delle attrezzature e mezzi e della gestione di raccolta. Con maggior elasticità di orari, di servizi e di organizzazione del personale.
  2. Centri Comunali di Conferimento (oasi ecologiche).  A supporto delle attività di raccolta in modo selezionato dei rifiuti attraverso il sistema deicontenitori stradali e della raccolta domiciliare, particolare importanza assume la presenza sul territorio di Centri comunali di conferimento. Finalità di detta struttura è quella di favorire, oltreché il conferimento di tutte le tipologie di rifiuto già raccolte in forma differenziata attraverso i due sistemi sopra specificati, anche il conferimento diretto da parte degli utenti, sia domestici che non domestici, di altre tipologie di rifiuto soggette a valorizzazione o a smaltimenti p articolari per i quali non risulta possibile o conveniente un servizio apposito differente.
    Presso i centri comunali possono essere conferiti anche i rifiuti ingombranti differenziati nelle tipologie sopra specificate e i rifiuti particolari quali a titolo esemplificativo pneumatici, batterie di autoveicolo (purché provenienti da utenti domestici e con esclusione dal conferimento di utenti non domestici), ed altri rifiuti urbani pericolosi (es. tubi fluorescenti)
  3. Applicazione  Tariffa Parametrica.  Molti cittadini pagano importi esosissimi a causa della dimensione della loro abitazione anche se producono pochi rifiuti. La via più efficace per abbattere i chili di spazzatura è intervenire sul portafoglio, modulando la bolletta in base alla produzione effettiva di rifiuti. In quest’ottica, nelle intenzioni del decreto Ronchi (varato nel lontano 1997), la tariffazione puntuale avrebbe dovuto gradualmente sostituire la tssa rifiuti, passando da un calcolo dell’importo basato sulla superficie dell’abitazione a uno sulla quantità dei rifiuti prodotti, attraverso una fase intermedia, quella della tariffa “parametrica”. Oggi, i Comuni che hanno applicato un sistema a tariffa sono, secondo l’Ispra, 1.347, meno di due municipi su 10.
  4. 4. Vendita dei Rifiuti Differenziati. La vendita di, vetro, multimateriale leggero ed altre tipologie di rifiuti potrebbe far incassare al Comune di Sessa Aurunca importi da capogiro, così come è accaduto in molti comuni di cui Capannori (Lucca) ne è un esempio. La raccolta porta a porta dei rifiuti a Capannori non dà risultati positivi soltanto da un punto di vista ambientale ma rappresenta anche una fonte di entrata I materiali di riciclo infatti sono sempre più ricercati per la realizzazione di prodotti  di vario genere da aziende specializzate che le pagano profumantamente. I maggiori proventi della vendita di materiali differenziati giungono dal multimateriale leggero  e dal vetro.
    Nella classifica dei materiali di scarto che producono ricavi seguono i metalli,  i rifiuti elettronici (RAEE), l’olio esausto, le batterie e il legno.Sono solo alcune delle proposte rivoluzionarie che GA e il sottoscritto cercheranno di applicare ma che avranno due sicuri effetti:
    Una tassa sui rifiuti più tollerabile e una maggior occupazione

Alberto Verrengia

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