Quando un visitatore giunge a Sessa Aurunca centro o in qualsiasi angolo del territorio aurunco resta sorpreso. In pochi potevano immaginare che in provincia di Caserta esistesse una città che per Beni Archeologici, culturali, ambientali e storici potesse far invidia alle più belle città umbre e toscane.
Questa è Sessa Aurunca così come tutto il territorio: dallo splendore umiliato di Baia Domizia al mai valorizzato ambiente dell’intero comune.
Potevamo essere ricchi ed apprezzati ma purtroppo la politica in 30 anni di disastri ha desertificato questa terra.
Dapprima l’assalto alle Industrie del territorio tra promesse e mancate pianificazioni, molte fabbriche hanno chiuso. Quelle che restano sono sottopressione della solita aggressiva politica. Per non parlare della inesistente pianificazione turistica che porta Sessa Aurunca il valore più infimo di turismo pari a zero. In questi anni nessuno si è opposto poi alla perdita di quasi tutti i servizi amministrativi alcuni dei quali emigrati a Cellole altri a Teano altri a Mondragone.
La bellezza delle frazioni e i suoi paesini poi dimenticati. Ad ogni elezioni le solite promesse sulle toraglie ad ogni elezioni le solite promesse su Baia Domizia ad ogni elezione le solite bugie.
Dovevamo essere una perla ed ora ci troviamo con quasi 20 milioni di debiti.
Dovevamo essere una perla ed ora abbiamo una popolazione che si riduce di migliaia di unità.
Dovevamo essere una perla e abbiamo i giovani che fuggono ovunque.
Dovevamo essere una perla e abbiamo turismo pari a zero.
Dovevamo essere una perla ma nessuna grande industria investe più In questa terra.
I responsabili politici sono ancora in campo e si ripresenteranno a settembre ma i responsabili restiamo noi che li abbiamo sempre sostenuti in un modo o nell’altro.