Hanno destato sconcerto e, anche, disgusto in tutto il Territorio Aurunco le dichiarazioni apparse ieri in un noto quotidiano provinciale la Gazzetta di Caserta, da parte del Presidente del Consorzio della Melannurca, sig. Raffaele De Rosa. (cfr foto articolo in calce)

Nel corso della giornata, sia nei commenti all’articolo ma anche privatamente, Generazione Aurunca ha ricevuto decine e decine di osservazioni da parte dei cittadini aurunci che apprezzavano e stimavano l’amico Gennaro Galdiero, sbalorditi dall’inopportuno intervento del De Rosa che ha cercato goffamente di smentire i giornali sul termine “il re della Melannurca” senza mai spendere una parola di solidarietà per ciò che è accaduto, anzi parificando le posizioni dei protagonisti di questa vicenda.

Due i punti, dove il Presidente (e ci meravigliamo che chi ricopre una carica così importante non rifletta prima di parlare) ha veramente dato prova di scarsa sensibilità e velata ipocrisia.

Nel primo punto il De Rosa dichiara: ” Nel nostro ambiente conoscevamo relativamente bene sia Gennaro Galdiero che Pasquale Savanelli e umanamente siamo vicini alle due famiglie che stanno vivendo due tragedie di non poco conto“. Forse il De Rosa dimentica che in questa storia c’è stata una vittima innocente ed un carnefice presunto che, a nostro avviso, per futili motivi,  ha presumibilmente ucciso un socio ed amico. Questa differenza va rimarcata, poichè in caso contrario sembra ripercorre quelle strade dell’omertà, dell’indifferenziazione, del “non sono fatti nostri”, del “meno se ne parla… meglio è” …che hanno umiliato questa terra molto più di qualsiasi inquinamento e che hanno fatto crescere quella lurida parola che è Camorra.

Il Raffaele De Rosa, nel seguito della dichiarazione, fa anche di peggio quando ha dichiarato che: ” Spero che questa assurda vicenda non coinvolga ulteriormente il nostro prodotto….D’altro canto l’unico sovrano (riferendosi al termine Re della Melannurca assegnato a Gennaro Galdiero) del nostro consorzio è proprio la mela Annurca

Chiediamo cosa abbia spinto il Presidente del Consorzio della Mela a pochi giorni dalla dramma di Gennaro Galdiero a voler puntualizzare su dei titoli di giornale che avevano concesso alla vittima la definizione del “Re della Melannurca“…c’era necessità di questa inopportuna segnalazione? E perchè ha dato fastidio tale elogio?

Caro Raffaele De Rosa, sarebbe stato invece opportuno rimarcare che  Gennaro Galdiero è stato e sarà sempre un grande imprenditore che faceva impresa sana e legale, con bilanci attivi, con prodotti controllatissimi, che esportava ovunque, che si faceva apprezzare e che era un passo avanti (anche a Lei) e che probabilmente tutta questa energia positiva non piaceva al marcio che esiste ancora nella nostra terra e nell’agricoltura campana e non solo, fino all’eliminazione fisica del migliore dei suoi rappresentanti.

Generazione Aurunca come Movimento a tutela delle nostre terre Aurunche e dei nostri cittadini,  Presidente De Rosa, Le suggerisce caldamente di  trovarsi un altro ruolo, perchè lei è sembrato a tutti noi un  “‘inadeguato Ponzio Pilato della Mela Annurca“.

Alberto Verrengia per Generazione Aurunca

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