E’ stata una giornata molto convulsa, quella di ieri, dopo che è trapelata in maniera crescente la notizia che alcune strutture ricettive di Baia Domizia avevano dato disponibilità per ospitare immigrati con lo status di rifugiati politici.

Il primo a mobilitarsi, come sempre, è stato l’infaticabile Gaetano Cerrito, anima storica della località balneare, il quale sè è prontamente attivato prendendo contatti con la Prefettura di Caserta.

Lo staff del Prefettto non ha nè smentito nè confermato, ma con le ore le indiscrezioni sono divenute più chiare e certe.

Sono seguite, poi, la presa di posizione di numerosi politici tra cui i deputati regionali Nugnes ed Oliviero, dell’On. Sgambato la quale ha dichiarato: “Incontrerò venerdì gli operatori balneari del litorale domizio e assieme proveremo a trovare una soluzione” ed anche dekl candidato alle prossime regionali Massimo Golino che ha evidenziato: “Gli immigrati possono essere assegnati anche a territori che non hanno prospettive turistiche e che non vedono nella stagione estiva una delle principali fonti di guadagno per diverse famiglie”.

Incerto è il numero di migranti che potrebbero essere dislocati in Baia Domizia, si parla da un numero variabile tra i 200 ed i 400, in base a quali e quante strutture ricettive abbiano aderito al bando. SI è parlato di tre strutture, per poi, ridursi a due sia nel Comune di Sessa che di Cellole.

La convenienza per tali strutture nell’ospitarli,  è riscontrabile nei lauti fondi predisposti per l’emergenza immigrazione, che fanno gola alle gestioni di questi alberghi.

Da Cellole, il Sindaco Aldo Izzo si è attivato per chiarimenti, mentre da Sessa Aurunca tutto tace, anzi emerge anche un dubbio che chiediamo sia subito dissolto.

L’Assessore al Turismo di Sessa Aurunca Nicola Di Tano è un collaboratore di un noto Hotel di Baia Domizia, in cui ha un ruolo rilevante.

Non sappiamo se quella struttura fa parte delle aderenti al Bando, non osiamo neanche immaginarlo,  perchè sarebbe il paradosso più assurdo, però, sarebbe opportuno che Di Tano ci rassicurasse su questo fatto, ossia, che l’Hotel di Baia Domizia ove lui lavora non è tra gli interessati all’ospitalità degli immigrati.

Infine, vogliamo anche chiarire che la presenza di immigrati non è di per sè un pericolo sociale, anzi Baia Domizia ha ospitato personaggi ben più deleteri che sfortunati cittadini africani o asiatici, come camorristi o incivili che hanno distrutto interi condomini (vedi Cosida), ma il tutto appare inopportuno e dannoso turisticamente ed economicamente.

Sarebbe una scelta suicida per la nostra cittadina domiziana.

Ossia, una località balneare con vocazione turistica non è predisposta per tale esigenza.

Generazione Aurunca non esiterà a scendere duramente in campo se questa prospettiva si dovesse realizzare.

GA

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