Due delle otto nuove strutture Regionali di presidio di protezione civile, saranno ubicate in provincia di Caserta, nei comuni di Cellole e San Marco Evangelista.

La Giunta Regionale della Campania, con una delibera del 3 giugno 2014, ha previsto nel territorio 8 nuove strutture di presidio comprensoriali di protezione civile per il monitoraggio del dissesto idrogeologico.

L’intervento di “Realizzazione delle nuove strutture dei presidi comprensoriali,provinciali e territoriali di Protezione Civile, per il monitoraggio del dissesto idrogeologico della Regione Campania” ammesso a cofinanziamento sul Programma afferente ai Fondi Europei, annualità, 2000/2006, pari a €.19.884.651,32 e con risorse, necessarie al completamento sulle annualità 2007/2013,  per €.12.687.351,30.

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La gestione tecnica e amministrativa delle attività di protezione civile, fra cui quelle di previsione, di monitoraggio e di prevenzione dei rischi naturali e di gestione e coordinamento degli interventi di protezione civile effettuati dalle strutture regionali, in relazione alle quali il supporto e/o concorso delle strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile risulta fondamentale ai fini del conseguimento degli obiettivi di salvaguardia e tutela dell’integrità della vita umana, delle attività produttive e delle infrastrutture

La realizzazione delle nuove strutture di presidio comprensoriali di protezione civile per il monitoraggio del dissesto idrogeologico è stato sviluppato per assicurare, “Interventi di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi naturali e antropici e di Potenziamento del sistema regionale di protezione civile”, mediante la realizzazione di otto nuovi presidi tecnici operativi, ubicati nei Comuni di: Cellole, S.Angelo dei Lombardi, Lauro, Faicchio Teggiano, Agropoli, Salerno, S. Marco Evangelista.

Al fine di dare attuazione alla specifica funzione di presidio territoriale di protezione civile sarà necessario destinare parte delle 8 nuove strutture di presidio al personale regionale in servizio presso i Geni civili e/o presso le Unità Operative Dirigenziali e opportuno procedere alla completa attivazione dei nuovi presidi anche mediante la stipula di contratti di comodato d’uso gratuito di anni 10, eventualmente prorogabili, con strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.