Il 2014 è stato un anno, dal punto di vista politico, di pura transizione verso i due appuntamenti futuri: le elezioni regionali del 2015 e le comunali del 2016.

Dunque, le grandi manovre che si sono avvicendate in questi mesi passati, hanno avuto l’obiettivo di riposizionare i vari attori politici del Comune di Sessa Aurunca.

Durante l’anno,  si è assistito ad un fenomeno politico davvero peculiare: la trasformazione in pochi mesi del Partito Democratico (PD) da un esperimento innovativo ed aggregante alla ricaduta nel baratro della conservazione e dell’isolamento.

La nuova segreteria PD dell’Avv. Silvio Sasso aveva intuito con saggezza, l’opportunità e l’esigenza di costruire un cartello politico che si opponesse al gruppo capeggiato dall’Assessore Di Iorio e dal riferimento politico Umberto Valletta e di cui fanno parte il Sindaco Tommasino e il gruppo di maggioranza. Tale aggregazione, con al centro il PD, avrebbe dovuto coagualare tutte le forze dinamiche e innovative del territorio,  in parte prescindendo dalla provenienza politica e con grande attenzione alle associazioni ed i movimenti, quale unione degli uomini di buona volontà per il risanamento del Comune.

Questa nuova linea ha goduto dell’attenzione dell’elettorato aurunco che nelle elezioni europee di Maggio premiarono il PD di Sessa Aurunca con una ottima affermazione.

Anche la Festa dell’Unità dell’estate si proiettava verso tale prospettiva, ma in tale evento sono iniziate ad emergere delle crepe che si sono allargate durante i mesi successivi.

La divisione interna del PD in primis, ma soprattutto, la resa politica con l’annessione del PD all’estabilishment dell’Onorevole Socialista Gennaro Oliviero, consacrata nel mese di Novembre, sono stati la cartina di tornasole.

Sasso, si è dovuto arrendere al progetto del riferimento territoriale On. Pina Picierno di far candidare Oliviero nel PD, quale corrispettivo per i precendenti appoggi a Sessa Aurunca e non solo.

Di colpo, il progetto – dal sapore molto Renziano – di trasformare culturalmente, socialmente e politicamente un territorio in panne, quale quello aurunco, è crollato sotto le spire della conservazione e dei soliti giochetti politici.

Grande amarezza da parte di molti elettori, di altre forze politiche (cfr vedi SEL) e di quasi tutte le forze sociali e associazionistiche del territorio.

Nel 2014, dall’altra sponda, grande agitazione e dinamismo da parte dell’Assessore Lorenzo Di Iorio, che ha sentito forte l’opportunità di provarci alle elezioni regionali.

All’inizio dell’anno è partita la caccia al seggio, che ha visto Di Iorio vagliare prima lo stesso PD ma lo sfondamento a sinistra non ha avuto successo, poi Fratelli d’Italia dove ci sono state resistenze ed, infine, in Forza Italia.

Di Iorio ed il gruppo consiliare della sua area (Gagliardo, Cioffi, Pia, Sciarretta), forte dell’appoggio di un redivivo Mario Landolfi e di altri amminsitratori, è confluito, poi, nella neonata corrente “Pronti per il Sud” che si rispecchia nel magma di Forza Italia.

La candidatura di Lorenzo Di Iorio non è ancora certa, ma si sta lavorando alacremente.

Nel corso degli ultimi mesi, però, non sono infondate le voci che hanno visto un dialogo intenso tra l’area Mascoliana (DI Iorio, Izzo, Tommasino) e l’On. Gennaro Oliviero, per un progetto di collaborazione tra le due aree in prospettiva delle regionali e delle comunali.

Durante, l’anno, poi, un altro fenomeno, stavolta positivo, ha coinvolto l’intero Comune di Sessa Aurunca, ossia la nascita e l’affermazione di aggregazioni sociali nelle frazioni ed a Sessa Aurunca che hanno mostrato la volontà di cittadini di impegnarsi politicamente in senso civico con il superamento degli schieramenti.

A Carano è nato un movimento associativo indipendente, così come in altre frazioni. Il fermento civico ha il buon sapore dell’innovazione e del risanamento.

Tornando alla politica istituzionale, nella maggioranza c’è stato un riposizionamento di alcuni consiglieri e l’alternarsi di assessori.

E’ stata breve e complessa l’esperienza amministrativa di Enzo Fasulo, che amareggiato ha lasciato la Giunta sostuito dal compaesano Luciano Ciccaglione.

La nomina di Italo Calenzo a vicesindaco e l’Assessorato alla giovane legale Mariella Grella sono state altre novità, così come la strana situazione dell’Assessore esterno in quota Emilio Pecunioso, di cui pochi ne conoscono nome ed attività.

Tra i consiglieri, si è fatta sempre più forte l’indipendenza dei cons. Annalisa De Civita e di Carlo Loffredo, ex Patto Aurunco, lista ormai dissolta.

Nella minoranza, invece, l’asse Vernile – Lefano ha guadagnato indipendenza sul resto dell’opposizione, proseguendo una propria strada.

Infine, è stato un anno di transizione anche per i due rappresentanti provinciali Giuseppe Rocco e Giuseppe Fusco in attesa di riposizionamento.

GA