Il Bando per la ricerca di due professionisti esterni per un parere sulla situazione economica del Comune di Sessa Aurunca, è apparso a molti un tentativo disperato. I dottori Carrella ed Elia, prescelti per redigere il parere, avranno un compito delicato: suggerire agli spaesati amministratori comunali se saranno o meno costretti – a breve giro – a dichiarare il dissesto dell’Ente.

Se così fosse si consumerebbe un dramma economico-sociale per il nostro territorio di impatto storico, l’alternativa è trovare le modalità per risanare le finanze comunali. Non ci interessa capire di chi sono le responsabilità in questo momento, anche se è chiaro che, se dovesse accadere il peggio, le colpe sono equamente condivise.

In questi ultimi mesi si palesa un calo della capacità di recupero tributario, equilibrato solamente dalla scelta di effettuare grandi spese. In poche parole, non si incassa e non si spende.

Restano, però, una massa di debiti che minano la stabilità economica del municipio, basti pensare le centinaia di migliaia di euro dovute ad imprese di fornitura servizi. Così come esiste il timore che molti creditori possano agire esecutivamente per richiedere i propri crediti, spaventati dalla possibile insolvenza dell’Ente.

A questo si unisce la totale assenza, da anni,  di una programmazione politica per trovare forme di sviluppo e rilancio economico del Territorio, un comune che si sta rinchiudendo in se stesso in una depressione sociale molto evidente.

Le forme di risanamento potrebbe passare per un taglio drastico delle spese, mentre sarebbe irresponsabile puntare ad aumentare le aliquote delle imposte comunali già molto esose. Intanto si attenderà questo fatidico parere su cui si baseranno le future scelte dell’Amministrazione Comunale.

In questa storia, c’è un solo elemento che infastidisce osservatori ed opinioni pubblica: lo scaribarile di colpe e di accuse che da mesi il Sindaco attuale e quello precedente si stanno gettando a vicenda.

Serve responsabilità in questi momenti ed i loro litigi appaiono fuoriluogo e irrispettosi per una comunità che sta assistendo ad una crisi economica senza precedenti.

GA