Il Sindaco Sasso è in isterismo amministrativo sul problema acqua.

Questa è l’espressione più precisa per descrivere il caos in atto nel Territorio Aurunco.

Veniamo al racconto che giunge da numerosi testimoni sui fatti di ieri.

Nella giornata di martedì si era bruciato il Pozzo di San Carlo e l’ufficio acquedotto aveva deciso, per permettere a San Carlo di non restare a secco, di limitare la fornitura in altre frazioni e compensare il flusso idrico e su tale intervento erano stati apposti regolari manifestini. Tale manovra avrebbe permesso l’afflusso di acqua a tutte le frazioni in difficoltà. Su tale decisione si è scagliato il Sindaco Sasso che ha chiesto di revocare questa scelta fatta dall’Ufficio Acquedotto ed accusando il caposettore, persino, di comportamento scorretto.

Il Primo cittadino non aveva, però, fatto i conti con la realtà, tanto che dopo poche ore varie frazioni sono tornate a secco a causa della decisione affrettata del sindaco.

In tanti ci chiediamo: può un Sindaco che è stato amministratore per 5 anni (vicesindaco Giunta Fusco) e regista politico della Giunta Di Meo (3 anni) e che non ha risolto nessun problema idrico di cui soffre il nostro Territorio da decenni, accusare dei dipendenti di comportamenti contrari al loro dovere?

Questa la domanda che in molti si pongono.

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