Anche se nessuno lo dice apertamente per paura di lesa maestà, tra le fila del centrosinistra aurunco ed in particolar modo del Partito Democratico si sta ragionando già sul dopo Oliviero. Secondo gli stessi alleati dell’Onorevole deputato regionale Gennaro Oliviero, la parabola del socialista appare aver preso una piega quasi irreversibile.
Motivo, soprattutto, il declino del PD, uno scarso appeal territoriale del partito e dei suoi rappresentanti e anche per l’emergere di nuovi “capibastone” provinciali assai avversi al socialista traghettato del PD.
I primi ad osservare le dinamiche di Oliviero sono gli appartenenti ala corrente Schiavone, i quali hanno sofferto più di tutti la presenza ingombrante del deputato.
Infatti, Oliviero ha impedito al giovane Massimo Schiavone una rapida ascesa politica, fungendo da tappo e cercando di isolare anche a livello locale il gruppo Schiavone.
Guarda con attenzione alle sorti di Gennaro Oliviero, anche Silvio Sasso, il Sindaco della città, che potrebbe costruirsi un futuro anche extracittadino, cercando di accreditarsi come riferimento dell’alto casertano.
Anche la corrente “Paino” guidata dal dott. Luciano Di Meo, da sempre alleata ma alternativa al gruppo olivieriano, attende come muoversi.
Intanto, Gennaro Oliviero si è avvicinato all’area Zingaretti, per trovare linfa vitale, muovendosi sempre con grande abilità ed opportunismo. Nel Territorio Aurunco, poi, le figure del centrosinistra che appaiono emergere sono in primis Carlo Montefusco Sindaco di Roccamonfina e Giovanni Zannini, deputato regionale civico, i quali però, per cultura, stile ed atteggiamento sono certamente lontani dalla sinistra tradizionale alla Sasso.
In poche parole, nel PD territoriale c’è un “si salvi chi può” e sicuramente ne vedremo delle belle.
GA