Riceviamo e Pubblichiamo dalla GESET ITALIA S.p.A.:

“Prima di entrare nello specifico sia, però, consentito evidenziare che le notizie contenute nell’articolo sopra individuato non trovano riscontro nella realtà delle cose e dei fatti, in proposito non è dato comprendere sulla base di quali prove è stato possibile pubblicare notizie che di per se ledono ingiustamente l’immagine della scrivente società, in considerazione che le notizie diffamatorie contenute nella segnalazione dei Consiglieri Comunali allegata all’articolo a firma dei consiglieri comunali di per se non provano alcunché e sono state puntualmente smentite con nota della GE.SE.T. ITALIA S.p.A. del 13-10-2014 anticipata al protocollo fax del Comune di Sessa al n.1542.

Appare pertanto, non scusabile e nello stesso tempo grave l’esposizione di affermazioni lesive dell’immagine e della onorabilità di GE.SE.T. acquisite in oltre 25 anni di attività.    

Al riguardo, è bene subito chiarire a tutela dell’immagine della GESET ITALIA S.p.A., e di una corretta informazione che contrariamente a quanto pubblicato sulla base delle affermazioni dei Consiglieri Marino Crispino e Rocco Pasquale la GE.SE.T. ITALIA S.p.A., non ha mai sforato il tasso soglia usura come erroneamente paventato.

Le considerazioni a cui sono giunte i Consiglieri Comunali per la valutazione del tasso soglia usura, sono frutto sia di un errato inquadramento dell’operazione di anticipazione di cassa, che di un errato calcolo del tasso d’interesse comprensivo della commissione per la disponibilità fondi, nella misura del 2% anziché dello 0,50%, così come realmente addebitata al Comune di Sessa Aurunca.

I tassi soglia indicati nella nota dai menzionati consiglieri, sono erroneamente riferiti alla categoria di operazioni (pubblicate dalla Banca D’Italia) alla voce anticipi e sconti anziché alle aperture di credito in conto corrente, il cui tasso soglia usura è quasi pari al doppio del tasso praticato dalla GE.SE.T. (al riguardo cfr. dati Banca D’Italia).

Per effetto di tale errore, ne consegue che tutti i tassi d’interesse indicati, cui è stato fatto riferimento nella nota, andranno rettificati e pertanto diminuiti almeno dell’1,50% per ogni trimestre oggetto di rilevazione con l’ovvia conseguenza, che i tassi realmente addebitati al Comune di Sessa Aurunca non hanno mai sforato il tasso soglia usura come erroneamente ipotizzato e pubblicato, essi sono addirittura al di sotto del tasso medio pubblicato dalla Banca D’Italia per tale categoria di operazione.

Sebbene, nel calcolo effettuato dai consiglieri comunali sia stata erroneamente ricompresa anche la commissione per la disponibilità dei fondi, che per la sua particolare natura, non rientra nell’ipotesi per le rilevazioni del tasso soglia.

Tanto premesso, è di solare evidenza che la GE.SE.T. ITALIA S.p.A., non ha mai sforato il tasso soglia usura come erroneamente paventato, e pertanto non sussiste alcuna ipotesi di danno erariale, di reato penale, né obbligo di restituzione di importi non dovuti, così come risulta agli atti del verbale della riunione avvenuta in data odierna indetta sull’argomento dal Sindaco del Comune di Sessa Aurunca.

Di ciò era già stata data comunicazione ai Consiglieri con la nota del 13-10-2014 prot. al fax del Comune di Sessa Aurunca al n.1542, nota con la quale la GE.SE.T. ITALIA, aveva invitato i consiglieri comunali a non divulgare notizie diffamatorie sull’operato della Società o a prendere posizioni che potessero in qualche modo danneggiare e/o ledere l’immagine della GE.SE.T. ITALIA e per essa dei suoi amministratori, rendendosi a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.”

GA

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