Molti cittadini, in questi giorni, si stanno chiedendo cosa stia accadendo al Comune di Sessa Aurunca,  dove appare ormai lampante un vero e proprio rallentamento delle attività e dell’azione di governo.

La crisi idrica, l’illuminazione pubblica, il blocco delle attività dei lavori per decine di opere pubbliche (dallo stadio alla piscina, dai pozzi alla Caserma dei Carabinieri) e tanti problemi irrisolti sono lo specchio di un momento molto difficile per il Comune di Sessa Aurunca.

A questo si aggiunge la sospensione di ogni attività consiliare: nè consigli comunali, nè attività delle commissioni. nè altro.

Le cause sono tante e di varia natura, ma di certo, il motivo principale è la crisi economica che sta vivendo l’Ente e la difficoltà di far quadrare i conti. Si fa sempre più palese il ritardo nella stesura del Rendiconto consuntivo.

La spia di questo disagio si racchiude nel parere negativo dei Revisori dei Conti, i quali  hanno severamente bocciato –  con complesse prescrizioni – il Rendiconto Consuntivo. La strategia dell’Amministrazione Comunale di ridurre al massimo le uscite per tentare di riequilibrare i conti, è apparsa velleitaria. Si sta deprimendo un territorio, ma non si sta riuscendo a sanare il bilancio comunale.

Si doveva intervenire sin dall’insediamento della nuova amministrazione con una strategia diversa, quella caldeggiata con responsabilità dall’ assessore Tommaso Di Marco, ma che non ha visto concordi tutti gli altri. Serviva una operazione verità sui conti che, invece, è stata celata sotto la speranza, poi, apparsa vana della famosa filiera istituzionale.

A questo punto cosa accadrà? Se il parere dei revisori dei conti resterà negativo, sarà una scelta della maggioranza se approvare ugualmente il documento contabile. Di certo, il declino territoriale deve essere fermato in qualche modo e non bastano i teneri propositi di buona volontà di potature e di ordinaria manutenzione, giuste e sane.

In questa ottica, serve una stagione della verità: spiegare ai cittadini la reale situazione contabile. Esporre tutti i debiti e a questo punto assumersi la responsabilità anche di scelte difficili.

Questa sarebbe la strada giusta.

 

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