Nel Maggio 2016, Sessa Aurunca visse una campagna elettorale diversa dalle altre.
Si confrontavano i soliti schieramenti in campo: da una parte la coalizione messa in piedi dal Consigliere Regionale Gennaro Oliviero con in candidato Sindaco Silvio Sasso e dall’altra il Sindaco uscente, appoggiato da parte della maggioranza, il candidato Luigi Tommasino.
Sembrava la medesima disputa tra i soliti poteri, da una parte il sistema olivieriano dall’altra il sistema creato dal gruppo Liberi e Forti.
La scelta sembrava obbligata, finchè un movimento di carattere sociale ed informativo nato pochi anni prima, Generazione Aurunca, non decise che era il tempo di proporre una alternativa diversa. Centinaia di giovani di tutto il territorio, disinteressati e preparati, si unirono per creare una terza coalizione di liste civiche attorno al candidato Alberto Verrengia, tra i fondatori di Generazione Aurunca.
Liste formate prevalentemente di giovani, con pochissimi casi di politici già in campo, ricche di entusiasmo e dignità.
La campagna elettorale chiaramente mostrò la differenza degli stili, da una parte promesse di lavoro, pressioni politiche, giochetti, delibere dell’ultimo momento, dall’altra il nuovo stile portato avanti da Generazione Aurunca: una serie di proposte innovative, quasi rivoluzionarie, per salvare un Territorio in estrema difficoltà.
Proposte che nascevano da un testo sul rilancio turistico del Comune di Sessa Aurunca, scritto proprio da Verrengia dal titolo “Un Sogno Aurunco”.
I punti cardine erano basati sulla concentrazione di risorse nel comparto turistico, in particolare Baia Domizia e il parco archeologico di Sessa Aurunca, il baratto amministrativo per diminuire le imposte comunali e avere lavoratori per il decoro urbano, la snellimento burocratico tramite la digitalizzazione, un nuovo patto tra Sessa città e le Frazioni, tensione alimentata negli anni da altri, ma che Generazione Aurunca e Verrengia avrebbero sicuramente placato.
Non solo, ottime proposte sull’ambiente, sul sostegno alla Protezione Civile, Formazione di un ufficio per la richiesta di finanziamenti europei, Accordo col Comune di Cellole per la istituzione di programmi comuni su Baia Domizia, Verifiche sul territorio dei bypass acque e delle utenze che non pagano o pagano poco, Applicazione di incentivi per rilanciare commercio, attrarre imprese ed aiutare le famiglie in difficoltà.
Il risultato elettorale fu clamoroso: la coalizione prese 2500 voti di lista ma quasi 4.000 voti disgiunti andarono al candidato Sindaco Alberto Verrengia, ad un passo (una manciata di voti) dal secondo candidato fermo a 4100.
Per un pelo, Sessa Aurunca non diede un colpo di spugna a 30 anni di amministrazioni con più o meno le stesse persone e con un territorio ormai allo stremo. Poi, le cose sono andate come sappiamo.
Ora siano sull’orlo del default economico, un territorio desertificato, chiuse centinaia di attività commerciali, il turismo non è ripartito, Baia Domizia è rimasta ferma ed il potere è gestito sempre dai medesimi.

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