Sino alle ore 15.00 del martedì scorso, il destino dell’Amministrazione Sasso sembrava compromessa. Sei consiglieri su dieci della maggioranza erano in totale disaccordo con le decisioni del primo cittadino. I sei dessidenti avevano, però, differenti richieste e diverse amarezze.

Il Circolo A. Vassallo dei consiglieri MariaTeresa Sasso e Bevellino chiedevano al Sindaco Sasso una legittimazione politica dell’associazione post- SEL denominata A. Vassallo, riconoscimento che gli era stata rifiutato nelle settimane precedenti. Critici ma sornioni ed attendisti  i consiglieri Riccardo Zannini e Basilio Vernile. Durissimi nei confronti del Sindaco, invece, il duo Ida Zuccheroso e Massimo Schiavone.

Il dissenso del Circolo Vassallo si era placato già da qualche giorno per motivi di vario tipo più o meno politico, mentre permaneva il dubbio del voto degli altri quattro.

Dunque, cosa è successo nelle ore precedenti al voto del Consiglio Comunale sul Rediconto di Gestione? Cosa ha portato il gruppo Schiavone che poche ore prima aveva definito Sasso con ogni improperio, ha acquietarsi repentinamente?

La paura fa ’90 e Silvio Sasso, coadiuvato ed accompagnato dal suo guru politico Gennaro Oliviero, hanno dovuto fare qualche passo indietro ed accettare le richieste dei dissidenti.

L’incontro con il gruppo Schiavone è stato risolutore nel primo pomeriggio. Da fonti molto vicine al PD, Sasso avrebbe ceduto sulla Giunta, chiedendo di riservarsi solo un posto per un assessore scelto da lui, ma lasciando via libera ad un assessore in quota Schiavone ed un rimpasto generale. Il nome su cui gli Schiavone non transigono è Fausto Fusco di Carano. Pertanto, sarà molto probabilmente lui ad assumere il ruolo di Vicesindaco o di assessore.

Con Riccardo Zannini, l’accordo sembra essere stato trovato più su questioni di gestione amministrativa e di riorganizzazione del personale comunale, mentre non si conosce quale sia stato l’accordo con Basilio Vernile. In molti sospettano che possa essere lui proprio il futuro presidente del consiglio comunale.

Per l’opposizione, invece, si è ampliata la differenza di strategia politica delle due anime candidatesi con Luigi Tommasino. Voto favorevole di Luca Sciarretta che fa riferimento al gruppo Di Iorio-Mascolo, mentre hanno abbandonato l’aula Emilio Pecunioso e l’ex Sindaco Luigi Tommasino. Quest’ultimo continua a polemizzare con tutti, nessuno escluso.

Voto favorevole per Del Mastro e Loffredo, ormai, affiancatisi all’Amministrazione Comunale, per motivi che non conosciamo.

Unico voto contrario dell’Avv. Alberto Verrengia.