Una mattinata importante della storia della città di Sessa Aurunca e purtroppo, non in senso positivo.

L’emersione nei giorni scorsi di un disavanzo di oltre 12.000.000,00 di euro aveva allarmato l’intera popolazione e determinato il ricorso ad un urgente Consiglio Comunale fissato per la mattina del 29 Dicembre 2019.

Ripercorriamo gli eventi. La Corte  dei Conti, dopo una attenta indagine, aveva rilevato sin dall’inizio del 2019 delle anomallie relative al risanamento dell’equilibrio di Cassa (corrente e capitale), ricalcolo del fondo di dubbia esigibilità, il ripristino del disavanzo di amministrazione del 2017. A tali dubbi, nel luglio scorso, il Comune di Sessa Aurunca aveva risposto in maniera insufficiente determinando una delibera della Corte dei Conti del 23\10\2019 con cui si concedevano 60 giorni per effettuare tali correzioni.

Dopo 60 giorni, dinanzi all’evidenza di un possibile default, l’Amministrazione Comunale non ha potuto più tacere: il disavanzo ammonta ad Euro 12.920.030,82.

Ecco, dunque, la convocazione del Consiglio Comunale di domenica mattina in una atmosfera di grande preoccupazione e disagio. L’intervento dell’Assessore alle Finanze dott. Tommaso Di Marco è stata una fotografia della drammaticità della situazione e la proposizione di un piano di rientro da proporre al Ministero, ma soprattutto alla Corte dei Conti regionale.

Nel Piano di riequilibrio finanziario è richiesta una “dilazione” possibile  tra i 4 anni ed i 15 anni. Una decisione che ora spetta alla Corte Contabile ma che addosserà ai cittadini un carico economico mostruoso che potrebbe determinare l’innalzamento al massimo delle già salatissime imposte comunali di Sessa Aurunca.

Dopo la relazione dell’Assessore alla Finanze, è intervenuto il Capogruppo di Generazione Aurunca Avv. Alberto Verrengia, che ha chiarito di essere gli unici a non avere responsabilità per tale disastro economico ma che, nonostante ciò per la responsabilità istituzionale di Generazione Aurunca si tendeva una mano all’Amministrazione Comunale per il bene della Collettività. Chiaramente Verrengia faceva notare che questa situazione aveva palesato il fallimento della gestione economica ed amministrativa dell’Amministrazione Sasso che aveva trascinato Sessa Aurunca ad un passo dal baratro chiedendo finalmente, meno presunzione e violenza verbale.

La risposta del Sindaco Sasso, invece, non è stata conciliante ed ha attaccato Generazione Aurunca adducendo che il Movimento è stato sempre critico con le bollette pazze e questa era moralmente una responsabilità.

Duro il battibecco poi, con il consigliere Luigi Tommasino che ha elencato le criticità secondo il proprio punto di vista ed un rimpallo di posizioni politiche durante le elezioni del 2016.

E’ intervenuto, poi, il Consigliere Basilio Vernile il quale, al voto positivo sulla proposta, ha garantito un controllo stringente sull’operato futuro dell’Amministrazione Comunale.

Alla fine, sul piano di rientro: voto favorevole della maggioranza e dei consiglieri comunali ex minoranza Del mastro e Sciarretta, voto contrario del consigliere Tommasino, astenuti Verrengia e Truglio.