Le feste natalizie si avvicinano a grandi passi e Generazione Aurunca vuol aprire un ampio riflettore di promozione del Territorio Aurunco su tutte le tradizioni, le usanze, i cibi e le funzioni che riguardano la natività di Cristo e le feste allegate come l’Epifania e il Capodanno di tutto il nostro comprensorio.

Iniziamo una panoramica su una tradizione del meridione d’Italia presente anche nel Territorio Aurunco: l’arte presepiale.

La tradizione presepiale napoletana si può far risalire già al Quattrocento, saldamente testimoniata dalle sacre rappresentazioni in legno policromo dei fratelli Alamanno e Giovanni da Nola, che esprimevano il profondo sentimento religioso della popolazione partenopea e si è propagata sino ai giorni nostri con le esposizioni artistiche di Via San Gregorio Armeno. Sessa Aurunca ed il comprensorio hanno subito l’influenza forte della cultura presepiale partenopea,  con fior fiori di artisti e di attività culturali ed eventi specifici.

Achille Marona, classe 1948, è un sessano verace, fortemente legato alle tradizioni e alla cultura della nostra cittadina. La sua passione per l’arte presepiale nasce grazie al Nonno Ovidio, il quale si dilettava nella costruzioni di presepi. All’età di poco più di 10 anni, Achille iniziò ad apprendere le tecniche di lavorazione delle sculture presepiali di stampo napoletano, iniziando all’età di 35 anni anche a lavorare il sugher0.

La lavorazione del sughero è stata la svolta per la creazioni di sculture presepiali più elaborate e raffinate” dichiara Marona, il quale aggiunge: “Sono un autodidatta, ma con passione e perfezionamento continuo. E’ un hobby che svolgo durante il tempo libero ed ogni anno completo al massimo uno o due presepi”

Una capacità creativa che ha permesso ad Achille Marona di aggiudicarsi nel 1967 il primo premio in un evento organizzato dalla Fuci, così come tante altre attestazioni ed esposizioni nel corso dei decenni.

L’ultima opera è un presepe che riserva un sapore fortemente Aurunco, come è possibile vedere dalle foto allegate.

Essa è una ricerca storica che pone in risalto la fine del paganesimo visibile nell’Opus Reticolarum Romano intersecato  dall’avvento del Cristianesimo. Forte è il richiamo alla cultura sessana, con un cameo davvero suggestivo: al  centro della scultura vi è posizionata una raffigurazione del quadro della Madonna del Popolo. Il presepe preparato per il Natale 2015 è stato lavorato con numerosi materiali ed ha avuto una gestazione di vari mesi. “ L’opera è composta da legno multistrato, cinque tipologie di sughero e le porte sono in castagno. Un lavoro di cui vado davvero fiero e ringrazio per la collaborazione gli amici Pasquale e Romualdo” dichiara soddisfatto l’autore.

Generazione Aurunca si complimenta con Achille Marona e rinvia al prossimo brano sulle tradizioni natalizie aurunche.

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