Ringraziamo l’amico Pietro Andreoli che ci ha segnalato questo atto pubblicato dalla pagina SessaFotoeStoria per averci fatto analizzare un documento storico risalente al 1854, in cui veniva annotato il censimento di quell’anno di tutte le frazioni dell’allora Comune di Sessa Aurunca.
Il totale dei residenti era inferiore ad oggi 18.157, ma era in tendenziale aumento, cosa che purtroppo non avviene più. Negli ultimi anni il Comune di Sessa Aurunca ha perso migliaia di residenti, superata da Mondragone e da altre città del casertano. Un flusso di emigrazione, soprattutto giovanile, che è frutto di un impoverimento del tessuto cittadino che in 20 anni ci ha portati ad essere tra le realtà più critiche della provincia, mentre negli anni del XX secolo eravamo tra le più ricche di terra di lavoro e della Campania.
Veniamo ai dati.
Spicca subito all’occhio il salto quantitativo di quella che al tempo era una frazione di Sessa e neanche la più grande ed importante: Cellole.
La cittadina domiziana nel 1854 era popolata da appena 967 persone, contro le oltre 7.800 di oggi giorno. Un incremento enorme in un secolo e mezzo che ha, poi, determinato nel corso degli anni ’70 del secolo successivo, a raggiungere l’indipendenza amministrativa.
Il censimento della metà dell’800 mostra che dopo Sessa Aurunca centro con 5.407 abitanti, la frazione più popolata era Lauro con 1348 residenti, seguita da Cascano con 1324 e da Carano con 1308.
Spicca il numero di abitanti di Tuoro 583 che la rendevano una cittadina tra le più popolose, mentre nel 2017 è relegata tra le frazioni più desertificate.
La meno popolosa al tempo era Aulpi con 114 cittadini, poco più piccola di Marzuli 141, San Martino 223 e Fontanaradina 228.
Sono cresciute in un secolo e mezzo San Castrese e Fasani. La prima aveva solo 680 abitanti, oggi raddoppiati e Fasani con 372.
Il documento è utile ad intendere la parabola effettuata dal Territorio Aurunco, una parabola che dovrebbe essere analizzata non solo da punto della densità abitativa, ma anche dello sviluppo economico, industriale e sociale.
In molti vedono lo spartiacque nel 1997 (Amministrazione Sindaco Giuseppe Fusco), anno in cui è iniziata la irrefrenabile crisi economica del Comune di Sessa Aurunca.
Era l’anno in cui raggiungeva il culmine la crisi della Morteo, la prima grande crisi industriale a cui sarebbe seguita quella della Formenti, la perdita del Tribunale (che andò a Carinola), la perdita dell’Agenzia delle Entrate, la crisi di Baia Domizia ecc.
Da quell’anno secondo molti osservatori l’economia aurunca ha iniziato a soffrire e negli anni successivi determinò l’emorragia di residenti che stiamo vivendo ancora oggi.
GA