Le notizie sulle ragioni della chiusura del Teatro Romano di Sessa Aurunca hanno amareggiato un pò tutti. Si è capito, infine, che non c’era la volontà politica di rendere il sito archeologico un luogo fruibile ai turisti e agli spettacoli in questi anni.

Ma la polemica a me interessa poco.

Interessa ricordare, invece,  che nel 2010 con la pubblicazione del Libro “Un Sogno Aurunco” – Corrado Zano editore,  una parte del testo fu riservata proprio al rilancio del Parco Archeologico (teatro, criptoportico e zona  terme) con proposte a mio avviso innovative sia per la fruizione turistica che per quella culturale.

Spesso si accusano le associazioni ed i movimenti aurunci di non dare proposte alternative alla politica, ma con noi questa polemica decade poichè che già dal 2010 abbiamo dato vita ad una proposta turistica articolata. Sono 140 pagine di proposte ed idee tutte realizzabili ed innovative per rilanciare Sessa Aurunca e tutto il suo comprensorio.

Spalti removibili, nuovo accesso, istituzione dell’itinerario del parco, aperture prestabilite e indicate nei siti web del Comune, gestione tramite un ufficio apposito dell’assessorato al turismo, nuovo binocolo panoramico, collegamento con il Chiostro di San Giovanni per esposizioni artigianali ed enogastronomiche, uso della Villa San Giovanni per permettere all’interno esposizioni, rilancio della Villa Roma con un vero e serio Parco per l’infanzia ecc ecc,. Queste furono le proposte indicate nel testo Un Sogno Aurunco, oltre cinque anni or sono,  che il sottoscritto presentò dinanzi a tante autorità, i cui suggerimenti non sono mai stati presi in considerazione in danno alla collettività aurunca.

Non è mai troppo tardi. Abbiamo perso questi cinque anni, ma possiamo recuperare impegnando seriamente risorse economiche e passione sul rilancio del turismo a Sessa Aurunca, pallino del sottoscritto e di tutta Generazione Aurunca.

Invito a leggere questo passo del libro a cui seguiranno altri interventi con idee e suggerimenti per dare a Sessa Aurunca una dignità turistica proporzionale alle sue tante bellezze. Sessa come Orvieto, Sessa come Todi, Sessa come Cortona.

Cambieremo questa città, in meglio.

Alberto Verrengia

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