La monetazione di Suessa riguarda le monete coniate a Suessa, una città della Campania antica (l’odierna Sessa Aurunca) abitata dagli Aurunci, un’antica popolazione italica. La città coniò monete nel periodo tra il 268 a.C. e la Seconda guerra punica.
Le monete di Suessa fanno parte dell’insieme di quelle emesse da colonie e alleati di Roma in una zona che si incentrava intorno alla Campania antica; dopo la Seconda guerra punica Suessa, come la maggior parte dei centri dell’Italia oramai romana, non coniò più monete proprie e adottò la monetazione romana, incentrata sul denario.

Il territorio di Suessa, in epoca preromana popolato dagli Aurunci, entrò sotto il dominio di Roma, che vi dedosse una colonia di diritto latino, nel 313312 a.C.   Suessa coniò monete dal 270 a.C. circa alla Seconda guerra punica. Nel 209 a.C., proprio durante questo conflitto, dodici colonie, tra cui Cales, inviarono legati a Roma, dove rifiutarono di dare l’aiuto che era stato loro richiesto secondo la formula togatorum.

Finita la guerra Roma ridusse profondamente l’autonomia precedente e tra le autonomie perse ci fu anche il diritto di coniazione. Tradizionalmente i numismatici trattano le monete suessane come parte della monetazione greca.
Per la monetazione di Suessa non è stato pubblicato un testo specificamente dedicato. L’opera con la più ampia trattazione è quella pubblicata da Arthur Sambon, uno studioso francese, dal titolo Les monnaies antiques de l’Italie, edito a Parigi nel 1903. Il libro tratta, nonostante il titolo, solo parte dell’Italia antica: l’Italia centrale e la Campania.

Le monete di Suessa sono suddivise in quattro gruppi principali, uno per gli argenti (n° 852-869) e tre per i bronzi: il tipo con Mercurio ed Ercole (n° 870-872), quello con Minerva e il gallo (n° 873-876) e quello con Apollo e il toro androprosopo (n° 877-884). Nei cataloghi si trova un riferimento del tipo “Sambon” seguito dal numero.
Un’analisi meno approfondita ma comunque esaustiva è quella presente in Historia Nummorum Italy, un testo pubblicato in Gran Bretagna nel 2001 a cura di un gruppo di numismatici coordinato da Keith N. Rutter. Questo testo differenzia solo i tipi principali. Nei cataloghi si trova un riferimento del tipo “HN” o “HN Italy” seguito dal numero: 447 per il didracma d’argento con Apollo e il dioscuro, 448 per il bronzo con Mercurio ed Ercole, 449 per Minerva e il gallo e 450 per Apollo e il toro.
Altre fonti di catalogazione sono le Sylloge Nummorum Graecorum; in genere sono usate le più recenti o le più diffuse, come quella dell’American Numismatic Society, quella di Copenaghen e quella di Francia. Per i bronzi è anche usata la Sylloge della collezione Morcom, una collezione di bronzi dell’Occidente greco che si trova in Gran Bretagna. Nei cataloghi si trova un’indicazione abbreviata della Sylloge, del tipo “ANS”, “Cop.”, “Fran.” o “Morcom” seguita dal numero della moneta raffigurata.

Parti tratti da:

https://it.wikipedia.org/wiki/Monetazione_di_Suessa

http://archive.forumcommunity.net/?t=44159313

300px-Suessa_Æ_610014Suessa_Æ_590032 Suessa_AR_82000139