Con delibera n. 211 del 25 ottobre 2004, il Consiglio Comunale di Sessa Aurunca decise di intitolare al Preside Prof. Luigi Simone la Piazza Rione Semicerchio di Sessa Aurunca.

In queste settimane, alla conclusione dei lavori di ristrutturazione della rotatoria, una definitiva consacrazione di tale denominazione  diverrà opportuna per concedere alla città di Sessa Aurunca,  il definitivo onore di intitolare un luogo importante della struttura urbana ad uno degli uomini di cultura più rilevanti del XX secolo per il nostro Territorio: Luigi Simone.

In questa biografia appassionata ed intensa, si vuol rendere omaggio all’uomo ed alla figura professionale del Preside Simone, con un richiamo alla storia, alle opere e all’umanità del personaggio, affinchè tutti i cittadini aurunci  ne abbiano chiara e futura memoria.

Luigi Simone nasce a Sessa Aurunca il 02 Settembre 1913, in una abitazione sita nel centro storico della città che affacciava direttamente su Piazza Ercole da un lato e dall’altro dinanzi al Castello Ducale. Un sessano d’origine pregiata, dunque,  per nascita ma anche per cultura, visto che il piccolo Luigi, detto Luigino dagli amici più intimi, decise di frequentare gli studi classici e laurearsi in Lettere presso l’Università di Napoli nel 1936.

L’infazia e la gioventù trascorsero serene, tra la passione per la lettura e con l’affetto della famiglia e degli amici, primo tra tutti l’amico del cuore Gioacchino Paparelli.

Sin dalla sua adolescenza, Luigi mostrò la sua forte avversione all’ideologia Fascista e si avvicinò, invece, alle idee del Partito Comunista Italiano, di cui diventò fervido militante prima ed iscritto, poi,  dal 1946 al 1990 ed anche consigliere comunale oltre ad una candidatura alla Camera dei Deputati. In quel periodo, egli strinse amicizia con uomini politici dell’area comunista, poi, diventate cariche importanti dello Stato, tra cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Come Luigi, anche il fratello Salvatore si dedicò all’insegnamento, in quel di Roma, dove divenne docente del prestigioso Liceo Tasso e tra gli alunni ebbe un giovane Marco Follini, futuro Ministro della Repubblica, che volle, poi, conoscere l’intera famiglia Simone negli anni a venire.

Numerose furono le amicizie che segnarono il percorso giovanile di Luigi Simone a Sessa Aurunca. Forte fu il legame con Gori Lombardi leader aurunco del PCI di cui fu testimone di nozze, con il prof. Francesco Volpe, fascista da buon cuore, con Franchino Ianniello che diverrà leader politico a Sessa Aurunca per oltre un trentennio, Giuseppe Lubrano e con Franco Compasso, con cui condivise l’amore per il territorio ed in età più avanzata con i suoi amati alunni prof. Carmine Brasile, Prof. Elena Massucci, il suo medico dott. Lorenzo Verrengia e la famiglia Parrini in toto.

La sua intensa creatività emerse sin dalla Tesi sperimentale di Laurea, che dedicò al Cinema e curata dal Prof. Toffanin, prima in Italia, con citazione nell’Agosto del ’36 sulla rubrica “Cinelandia” del Corriere della Sera curata da Filippo Sacchi.

Negli Anni cinquanta, Luigi Simone è nel pieno della sua attività professionale, insegnando ed educando intere generazioni presso il Liceo Classico Agostino Nifo, il Liceo Scientifico Ettore Majorana (a cui diede tale nome dopo un referendum interno),  l’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Florimonte, l’Istituto d’Arte di Cascano e numerosi altri Istituti della provincia di Caserta.

Anche se amato come professore, la sua figura resterà legata, soprattutto, all’attività di dirigente scolastico, come Preside.  Luigi Simone diventa col tempo per tutti  il “Preside Simone” e tale permarrà sino ai giorni nostri nell’immaginario collettivo di intere generazione di cittadini aurunci.

Le primarie passioni, la cultura e la poesia, furono un perno fondamentale nella propria attività extrascolastica. Dal 1963 al 1965 collaborerà con la rivista politico-culturale “Rassegna Aurunca” e sin dagli anni ’50, collaborò per la realizzazioni di testi scolastici, molti dei quali adoperati per anni nelle scuole italiane.

Nel 1955 vide la luce “L’Olimpo”, a cui seguiranno il testo di Grammatica Italiana del 1965,  la traduzione del romanzo “Le Avventure Tom Sawyer” del 1967, i tre volumi di Antologia “Il Veliero” nel 1968, ” Le Tre Caravelle” sempre del 1968.

Negli anni settanta, Luigi Simone pubblicò due dei suoi capolavori didattici: “Il Nuovo Zodiaco” prima ed “Europa” testo di letture geografiche nel 1971.

La sua ultima produzione cronologica è stata “La mia (strana) Guerra” che coinciderà con la fine del XX secolo ove ha, splendidamente, raccontato le sue esperienze belliche vissute tra Salerno ed Agropoli, tra Trieste e Fiume e tra il Carso e la Croazia.

Poeta intenso ed appassionato, Luigi Simone riuscirà tramite i versi e la prosa ad affascinare, tanto da affermarsi nel 1996 con la lirica “Nel Fiore” alla prima edizione del premio “Civitas Aurunca,  la cui commissione era condotta da un altro  luminare della cultura aurunca il prof. Renato Filippelli. (cfr all. 14- per leggerne il testo)

Durante la sua attività da docente, indimenticabili furono le sue spiegazioni della Divina Commedia, tanto da commuovere alunni ed ascoltatori. Altresì, da dirigente scolastico, Luigi Simone ebbe un rapporto di rispetto reciproco e di disciplina moderata con i suoi allievi. Memorabili erano, durante gli anni più fulgidi del Cinema Corso di Sessa Aurunca, i suoi blitz del giovedì all’interno della sala per recuperare gli alunni “filonisti“.

Il Preside Simone non perderà mai il suo sorriso bonario, neanche quando nel 1984, sarà lasciato vedovo prematuramente dalla sua amata moglie Vera di appena 49 anni. Un duro colpo che riuscià a superare solo col tempo, grazie all’amore delle due figlie Giuseppina e Simonetta, dei generi Carmine e Antonio e dei nipotini Marina, Luigi e Rosavera.

L’amore per la consorte è rinvenibile anche tramite la sua altra grande passione, il suo hobby più geniale: la fotografia.

Amante dei fotomontaggi con cui creava, persino, cartoline di auguri. Foto di viaggi, di paesaggi, di persone care.  Si dilettò anche alle registrazioni, all’ascolto di buona musica da Mozart a Tenco e al suo adorato Roberto Benigni.

Luigi Simone soleva esclamare: “Siamo uomini o caporali!” alle proprie figlie, in onore al valore supremo della dignità umana, di cui egli fu esempio ma anche maestro.

Il Preside Simone non è stato solo un luminare della cultura Aurunca ma anche un uomo ricco di coerenza, dignità ed impegno sociale.

Egli morirà sereno tra l’amore dei suoi cari il 15 Marzo del 2002.

 

Alberto Verrengia per Generazione Aurunca

 

Si ringrazia la fam. Simone per i seguenti documenti e fotografie.

 

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All 1: scambio epistolare con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

All. 2 : scambio epistolare con il Cardinale di Milano Martini

All. 3: scambio epistolare con l’On. Giulio Andreotti

 

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All. 4: Recensione di “La mia (strana) Guerra” sul Mensile Suessano a cura di Emilio Galletta

all. 5: foto con le docenti e i docenti amici

all. 6: lettera da Fiume durante la II Guerra Mondiale

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all. 7: Registratore storico

all. 8-9: Luigi Simone e la sua amata pipa

 

 

 

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all. 10: Cartolina con fotomontaggio

all. 11: Attestazione di stima del 1972 Liceo Nifo

all. 12: Attestazione di stima Liceo E. Majorana

 

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all. 13:  La sua macchina da scrivere

all.  14 : Poesia “Nel Fiore”

all. 15- 16- 17: Articoli vari

all. 18-19-20-21: Copertine Libri

all. 22: Diploma di Laurea

 

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