Girardi Ferdinando  fu il 58° Vescovo di Sessa Aurunca.

Dal 1848 al 1860. egli guidò la Diocesi,  ma mai ebbe il gradimento dei cittadini aurunci a causa dei suoi comportamenti antiliberali.

In concomitanza con gli eventi politici, essendo lo stesso filo borbonico, risorgimentali e anche strettamente locali, il Vescovo Girardi fu letteralmente cacciato da Sessa Aurunca con invettive e sassate ed accompagnato sino alla Porta dei Cappuccini.

Ebbe, persino, la possibilità di tornarci nel 1865, ma durante il suo tragitto di ritorno a Sessa, egli morì.

Da qui la famosa leggenda dell’Anatema del Vescovo, la maledizione che si sarebbe abbattuta su Sessa Aurunca, durante la famosa espulsione dalla città tra insulti e violenze.

Varie sono le versioni sul contenuto dell’anatema, alcuni studiosi indicano in una “Condanna per 7 generazione a malessere sociale, anarchia e cattiveria per  Sessa Aurunca“. Altri ancora su un “mancato sviluppo della città in ogni versante e sul suo declino per 7 generazioni”, ma comunque sia, se proprio vogliamo essere superstiziosi questa “seccia” per dirlo alla Sessana –  in fondo –  un  pò ci ha colpiti visto ciò che è accaduto alla nostra città ed al declino rispetto ai fasti passati.

Però, siamo alla fine di questa maledizione. Si, quella in corso dovrebbe essere  l’ultima generazione colpita da questa condanna.

Il calcolo può essere facilmente effettuato matematicamente. Le sette generazioni di Sessa Aurunca maledette dal Vescovo partono dal 1860; ogni generazione secondo l’analisi di wikipedia durerebbe mediamente 20 anni.

La maledizione dovrebbe terminare intorno al 2020 e secondo la tradizione i primi indizi della rinascita della città vedranno il ritorno dell’orgoglio aurunco vissuto nel periodo spagnolo, una nuova generazione di cittadini e una ritrovata gioiosità, luminosità e armonia della vita cittadina.

GA